Intervista di Paolo Smaniotto a Claude Sieber, odontotecnico di fama internazionale

Intervista di Paolo Smaniotto a Claude Sieber, odontotecnico di fama internazionale

Al 40° Congresso Internazionale AIOP parteciperà in qualità di relatore un grande maestro dell’arte odontotecnica, il collega svizzero Claude Sieber, che terrà un corso di mezza giornata venerdì 19 novembre e parteciperà ad una tavola rotonda la mattina del sabato.

Sieber è tra i più apprezzati relatori a livello internazionale in ambito di Estetica dentale per la capacità di trasmettere le sue conoscenza sui materiali ceramici, alcuni dei quali da lui espressamente studiati e realizzati. È inoltre un formidabile promotore della iconografia fotografica di qualità in ambito odontoiatrico al punto da essere considerato un maestro anche nell’ambito dell’arte fotografica.

Avere Claude Sieber a Bologna per un intero pomeriggio sarà un’opportunità unica da non farsi sfuggire per poterlo avvicinare ed apprendere la sua maestria. In attesa d’incontrarlo, gli abbiamo posto alcune domande: 


Ti sono riconosciute una spiccata sensibilità e creatività, caratteristiche che ti hanno portato ad essere considerato come uno dei maestri internazionali dell’arte odontotecnica; come le hai sviluppate?

Dopo gli studi, ho seguito un apprendistato di quattro anni come odontotecnico. In seguito ho lavorato per un anno in una clinica di Rio de Janeiro. Nel 1989 ho aperto il mio laboratorio e mi sono specializzato in riabilitazioni del settore anteriore. A quel tempo, lo sviluppo dei materiali ceramici era agli inizi.


Chi sono stati i tuoi Maestri?

I miei veri maestri sono stati i denti naturali e le osservazioni di luce, colore e forma. La fotografia dentale ha avuto un’influenza decisiva. Con la fotografia è stato possibile documentare il mio lavoro e quindi migliorare costantemente. Fra i colleghi, Willi Geller è stato per me un’ispirazione e una motivazione fondamentale per raggiungere certi obiettivi.


Come pensi evolverà il nostro lavoro?

Difficile dire cosa porterà il futuro, soprattutto in questi tempi. Nessuno può sottrarsi al flusso di lavoro digitale. È certamente molto eccitante ciò che il futuro ci porterà. Spero per il bene dei pazienti fruitori del nostro lavoro che in odontoiatria protesica l’estetica individuale naturale ritrovi la sua strada e il suo valore, anche con il supporto che il digitale può offrire. Le migliori occasioni di confronto sono iniziative di qualità quali quelle proposte da Aiop durante gli eventi culturali e congressuali. Sono perciò molto contento di incontrarci il 19 e 20 novembre a Bologna.