Il book dei 30 anni

Tra gli anni '60 e '70 un piccolo gruppo di colleghi entusiasti di quanto appreso nei loro studi all'estero, particolarmente in America, prese ad invitare in Italia specialisti stranieri per approfondire una disciplina, la protesi, a quei tempi molto carente nell'insegnamento ufficiale. Così nel 1979 dieci amici carichi di passione ed entusiasmo, liberi professionisti che si riunivano a Milano nello studio del Prof. Adriano Brachetti per approfondire la protesi e la parodontologia, incoraggiati da un maestro della protesi come Frank V. Celenza, decisero di dare vita all'Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica. Tra i fini statutari principali l'Accademia si proponeva: "La divulgazione e la diffusione delle conoscenze scientifiche protesiche" ad un sempre maggior numero di colleghi, specialisti e dentisti generici per i quali la protesi rappresentava comunque parte fondamentale del lavoro quotidiano. Elemento fortemente innovativo per l'epoca fu il coinvolgimento paritario nella società degli Odontotecnici, affiancando alla sezione clinica anche una sezione odontotecnica ed inserendo nel Consiglio Direttivo due loro rappresentanti.

I colleghi che il 7 Aprile 1979 firmarono davanti al notaio la costituzione dell'AIOP furono: Adriano Bracchetti, Sergio De Paoli, Gianfranco Di Febo, Francesco Lo Bianco, Vittorio Milani (primo Presidente), Pietro Minchiotti, Franco Mongini, Emilio Restelli, Sergio Zecchin ed infine, per delega, lo stesso F. V. Celenza.

I primi anni furono molto difficili, le spese gravavano tutte sui fondatori perché non esistevano sponsor, bisognava far conoscere l'Accademia e soprattutto si doveva organizzare il primo Congresso; fu grazie alla disponibilità assicurata dai Soci fondatori a rischiare personalmente in caso di insuccesso che finalmente il 29 Ottobre 1982, all'Hotel Royal Carlton di Bologna, si inaugurò il primo Congresso Internazionale.

Parteciparono relatori di grande fama, tra i quali: Artur Lewin, Frank V. Celenza, Ronald Odrich, Jan Lindhe, Gerard Kramer, Gerd Henning e Willi Geller, ed il congresso ebbe un grande successo inaugurando quello stile di qualità, serietà, rigore scientifico ed indipendenza che hanno caratterizzato tutte le manifestazioni AIOP da allora ad oggi.

Sicuramente è anche merito dell'AIOP e dei suoi soci, il cui numero è costantemente cresciuto al punto da farla diventare una tra le maggiori società scientifiche sulla scena internazionale, se l'odontoiatria protesica italiana è maturata negli anni fino ad annoverare numerosi professionisti, sia clinici che odontotecnici, ritenuti oggi opinion leader a livello mondiale.