Caso di riabilitazione complessa protesico-parodontale

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PRESENTAZIONE ICONOGRAFICA INIZIALE DEL CASO PARODONTALE

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PRESENTAZIONE GENERALE DEL CASO

Renato 64 anni. Professione fabbro.

Paziente bruxista con usura marcata delle superfici occlusali, palatali ed incisali degli elementi dentali. Overbite di 8mm. Over-jet di 6mm. Si osserva l’assenza dei molari inferiori. Il paziente presenta odontalgie diffuse, mobilità di numerosi elementi dentali e di tutti i restauri in metallo-ceramica che gli sono stati applicati di recente: il 12, il 44-45 splintati e il ponte 17-X-15. Il 15, pilastro di ponte, presenta una fistola vestibolare. Il 44 presenta infiltrazione cariosa sotto la corona protesica, che risulta decementata. Si osserva l’estrusione marcata e la mobilita’ degli elementi dentali 27 e 28. Il 28 ha una pulpite in atto. Sono presenti carie a carico degli elementi dentali 11-22-27-33-43 e ricostruzioni conservative infiltrate degli elementi dentali 14-13-21-28 e 35 che provocano ipersensibilità al freddo. Si apprezza placca batterica sopra e sottogengivale soprattutto nei settori diatorici.

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ANAMNESI GENERALE

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ANAMNESI GENERALE PARTE 2

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ANAMNESI ODONTO-STOMATOLOGICA

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IMMAGINI EXTRAORALI INIZIALI IL PAZIENTE

Il paziente insoddisfatto del proprio sorriso, si presenta all’osservazione per odontalgie diffuse, ipersensibiltà di alcuni elementi dentali e difficoltà masticatorie dovute alla mobilità delle ricostruzioni protesiche del I° e IV° quadrante. Si osserva l’esposizione degli incisivi superiori solo in caso di sorriso forzato mentre si apprezzano gli incisivi e i canini inferiori durante l’ eloquio e il sorriso naturale.

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IMMAGINI INTRAORALI INIZIALI

Si apprezza l’assenza dei molari inferiori, la fistola vestibolare in corrispondenza del 15, l’estrusione marcata dento-parodontale degli elementi 27 e 28, mobili e dolenti, la presenza di recessioni gengivali diffuse e di placca batterica sopratutto a livello delle pregresse ricostruzioni odontoprotesiche.

Dal punto di vista dell’ analisi estetica, si notano la discromia del 21, le forme non proporzionate degli elementi dentali frontali superiori ed inferiori, la presenza di una corona in metallo-ceramica in posizione 12 di proporzioni non adeguate e l’andamento irregolare della festonatura gengivale.

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IMMAGINI INTRAORALI INIZIALI - PARTE 2

Si osserva la marcata usura delle superfici occlusali e palatali degli elementi dentali superiori e quella occlusale ed incisale degli elementi dentali inferiori. Il paziente riferisce dolore alla masticazione in corrispondenza del ponte 17-X-15. Il ponte stesso presenta una mobilità di grado 2 così come la corona in metallo ceramica in posizione 12 e la ricostruzione protesica 44-45 splintata ma decementata su 44.

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ESAME PARODONTALE INIZIALE - CARTELLA PARODONTALE ARCATA SUPERIORE

ESAME PARODONTALE INIZIALE - CARTELLA PARODONTALE ARCATA INFERIORE

ANALISI DELLA SITUAZIONE PARODONTALE

Lieve riduzione del supporto parodontale nell’arcata superiore ed inferiore in paziente con biotipo parodontale spesso. Recessioni gengivali diffuse. Sondaggi parodontali significativi a livello dell’elemento dentale 15, fratturato verticalmente, degli elementi dentali 12 e 11 che presentano difetti angolari e degli elementi dentali 27 e 28 estrusi e dolenti. Presenza di placca batterica sopra e sottogengivale a livello delle riabilitazioni protesiche e delle superfici palatali e linguali degli elementi dentali posteriori, causa di gengivite. Mobilità dentale di grado 2 degli elementi 17-15-12 e 27-28.

In rivaluzione parodontale, dopo terapia causale ed istruzione e motivazione all’igiene orale si è riscontrato un modesto miglioramento generale dei sondaggi ma non a livello degli elementi dentali 15, 12, 11, 27 e 28. Si apprezza un discreto miglioramento degli indici di placca e di sanguinamento malgrado il paziente riferisca di avere difficoltà nel mantenimento igienico dei settori posteriori a livello delle ricostruzioni protesiche sovracontornate e decementate.

STATUS RADIOGRAFICO

ANALISI DELL’ESAME RADIOGRAFICO

Segni diffusi di moderato riassorbimento del processo alveolare superiore e inferiore. Importante pneumatizzazione del mascellare superiore. Assenza degli elementi dentali 18, 16, 26 e di tutti i molari inferiori. Carie degli elementi dentali 11, 22, 33 e 43. Terapie conservative a carico degli elementi dentali 14, 13, 11, 21, 27, 28 e 35. Frattura verticale dell’elemento 15, trattato endodonticamente, pilastro di ponte, con marcata rarefazione periradicolare. Terapie endodontiche degli elementi dentali 12, 27, 44 e 45, che presenta una lesione periapicale. Presenza di grosso perno prefabbricato nell’elemento dentale 12 e di perno moncone a carico dell’elemento dentale 44. Tutte le ricostruzioni protesiche risultano incongre a causa di marcati sovracontorni.

SESTANTE 1/6 - CLINICA, SONDAGGI, RADIOGRAFIE

SESTANTE 2/5 - CLINICA, SONDAGGI, RADIOGRAFIE

SESTANTE 3/4 - CLINICA, SONDAGGI, RADIOGRAFIE

ANALISI OCCLUSALE DEL CASO

Analisi statica

Il paziente presenta una marcata usura di tutte le superfici occlusali, delle superfici palatali superiori e delle superfici incisali e vestibolari inferiori. Over-bite di 8mm ed over-jet di 6mm. Si apprezza una relazione di II°classe di Angle a livello premolare e canino fra il I° e IV°quadrante. Una relazione di I° classe di Angle fra premolari e canini tra il II° e III° quadrante.

Analisi dinamica

Durante il movimento di protrusione si osserva una funzione di gruppo anteriore. Il paziente riferisce, durante questo movimento,un contatto tra le cuspidi distali del 28 e la mucosa alveolare antagonista che spesso è ulcerata. La lateralità sx è costituita da una funzione di gruppo dove inizialmente le superfici vestibolari usurate di 34 e 33 scorrono lungo la parete palatale del 23. Proseguendo nel movimento le superfici mesovestibolare del 33 e disto-vestibolare del 32 interagiscono con la superficie palatale del 22. In lateralità dx si ha una funzione di gruppo con interessamento dei premolari, dei canini e degli elementi 41,42 e 12.

MODELLI INIZIALI

Si evidenzia nei modelli montati in articolatore in massima intercuspidazione l’assenza dei molari inferiori, l’over-jet e l’over-bite marcato, l’estrusione dento-parodontale degli elementi dentali 27 e 28 e i diastemi 13/14 e 23/24 probabilmente causati da migrazione vestibolare del II° sestante.

ANALISI DEI MODELLI MONTATI IN M.I.

Dall’analisi dei modelli si denota come gli incisivi e canini inferiori presentino una significativa usura dei margini incisali e degli apici cuspali. Si puo’ inoltre apprezzare nella foto linguale come, per effetto dell’ eruzione compensatoria, i margini incisali e gli apici cuspali usurati dei sopracitati elementi dentali arrivino a lambire il parodonto superiore.

Nella foto occlusale del modello superiore si evidenzia la marcata usura della superfici palatali degli elementi dentali 13-21-22-23 e delle superfici occlusali di 14 e 24. Si apprezzano inoltre, nella foto laterale, marcati contatti occlusali in M.I. fra il II° ed il V° sestante. Si e’ valutata, nell’ottica di una riabilitazione protesica, la possibilita’ di ricostruire il mascellare superiore e gli incisivi e canini inferiori mantenendo inalterata la D.V.. La necessita’ di aumentare la lunghezza di incisivi e canini superiori per dare la giusta importanza al II° sestante, non visibile durante l’ eloquio ed il sorriso naturale, avrebbe comportato un ulteriore aumento dell’over-bite.

Vi sarebbe la necessita’, inoltre, di eseguire numerose terapie endodontiche per creare lo spazio necessario sufficiente al materiale di ricostruzione. Pur valutando la soluzione ortodontica per intrudere gli incisivi e canini mandibolari si e’ reputato eccessivo il movimento intrusivo necessario al fine di creare uno spazio sufficiente per il materiale di ricostruzione della riabiltazione superiore ed inferiore. Si e’ voluto considerare la possibilita’ riabilitativa con aumento della D.V..

ANALISI DEI MODELLI IN R.C. CON AUMENTO DELLA D.V.

L’aumento della dimensione verticale d’occlusione, in questo caso, soddisferebbe :

- obbiettivi funzionali: ridurre l’over-bite migliorando concretamente la funzione ottimizzando gli aspetti dinamici mandibolari nelle guide incisive e nelle lateralità dx e sx.

- obbiettivi biologici: la possibilità di mantenere monconi vitali in un paziente bruxista evitando riduzioni occlusali ed incisali degli elementi dentali durante la preparazione protesica.

- obbiettivi estetici: la possibilità di aumentare la lunghezza di incisivi e canini superiori dando il corretto risalto al II° sestante superiore; ottimizzare forma e dimensione degli incisivi e canini inferiori, elementi dentali che presentano inestetismi per usura dentale e pigmentazioni incisali.

CERATURA D’ANALISI PRELIMINARE

L’aumento della dimensione verticale in R.C. ha comportato un aumento dell’over–jet, quindi una discrepanza significativa tra superfici palatali di incisivi e canini superiori e superfici vestibolari, margini incisali, ed apici cuspali di incisivi e canini inferiori. Si è valutata con una ceratura d’analisi preliminare l’entità della sudetta discrepanza in senso sagittale. Pur ricostruendo in cera la superficie palatale degli elementi dentali superiori, si è resa necessaria la ceratura degli incisivi e canini inferiori.

Si e’ ritenuto necessario progettare la loro ricostruzione per ottimizzare gli aspetti funzionali della guida incisiva e canina. In termini ricostruttivi si sono valutate tre possibilità:

Ricostruzione degli elementi dentali del V°sestante in:

- Composito: la possibilità concreta, in un paziente parafunzionale, di avere usura precoce delle ricostruzioni composite che interagiscono con ricostruzioni in porcellana, perdendo così la stabilita’ occlusale nella dinamica mandibolare, ha fatto scartare questa ipotesi.

- Faccette in porcellana: la quantita’ di tessuto dentale da asportare per la realizzazione di faccette, in un caso come questo dove c’ e’ anche la richiesta del paziente di chiudere gli ampi triangoli neri interdentali non e’ molto inferiore a quella necessaria per la realizzazione di corone in metallo-ceramica, quindi il risparmio biologico sarebbe trascurabile. La gestione a lungo termine dei provvisori, necessaria in questo caso,risulta faciltata dall’ utilizzo di corone complete.

- Corone in metallo-ceramica: si è optato per quest’ultima soluzione per dare maggior sostegno alla ceramica di rivestimento.

DIAGNOSI E PROGNOSI

Diagnosi

– Importante perdita di sostanza dentale a carico degli elementi 14-13-21-22-23-24 e 34-33-32-31-41-42-43 causata da bruxismo

– Carie degli elementi dentali11-22-33-43 e carie secondarie degli elementi dentali 14-13-11-21-27 -28 e 35.

– Lesione periapicale in corrispondenza dell’ elemento 45.

– Frattura verticale dell’ elemento dentale 15 con importante area di rarefazione ossea periradicolare.

– Lesioni parodontali gravi a carico degli elementi 11-12 -27 e 28, che presenta una pulpite in atto.

Prognosi

– Generale: buona previo successo della terapia causale, della terapia conservativa, endodontica, preprotesica, chirurgica osteo-resettiva e di ricostruzioni protesiche congrue e bilanciate.

– La prognosi degli elementi dentali 14-13-22-23-24-35-34-33-43 è favorevole.

– La prognosi del 21 (non risponde a vitality test e pulp test elettrico) e di 44 e 45 è favorevole previa terapia endodontica e relative ricostruzioni preprotesiche.

– La prognosi degli elementi dentali 17-14-13-21-22-23-24-25 / 35-34-33-32-31-41-42-43-44-45 è favorevole dopo interventi di chirurgia osteoresettiva per il ripristino dei corretti parametri parodontali e per ottimizzare il mantenimento igienico delle ricostruzioni odontoprotesiche.

– 15: infausta. Estrazione. L’elemento dentale è fratturato verticalmente.

– 12 e 11: infausta. Estrazione. L’ entita’ della chirurgia osteo-resettiva in rapporto ai sondaggi parodontali comporterebbe un riposizionamento apicale dei tessuti con grave compromissione dell’ estetica a causa della perdita di supporto osseo nelle zone interprossimali degli incisivi superiori.

– 27-28: infausta. Estrazione. L’ ulteriore riduzione del supporto parodontale conseguente alla chirurgia osto-resettiva necessaria per la risoluzione dei gravi difetti parodontali sconsiglia di intraprendere una terapia per questi elementi. L’importante movimento di intrusione ortodontica è stato scartato per la scarsa predicibilità terapeutica in elementi dentali mobili con supporto parodontale ridotto.

PIANO DI TRATTAMENTO PRELIMINARE

Preparazione parodontale iniziale con motivazione ed istruzione all’igiene orale

- Estrazione 15-27-28

- Otturazioni in composito 22 V° classe e distale 33-43

- I° Rivalutazione parodontale

PIANO DI TRATTAMENTO DEFINITIVO

- Terapia endodontica degli elementi dentali 21-44-45.

- Ricostruzioni preprotesiche 17-14-13-23-24-35-34.

- Ricostruzione preprotesica con perno prefabbricato del 21 e perno moncone 44-45.

- Estrazione 12-11 con riempimento alveolare con materiale eterologo ed innesto epitelio-connettivale.

- Primo provvisorio prelimatura 17-X-X-14-13-X-X-21-22-23-24-25 e 35-34-33-32-31-41-42-43-44-45.

- Secondo provvisorio armato 17-X-X-14-13-X-X-21-22-23-24-25-X e 35-34-33-32-31-41-42-43-44-45.

- Interventi di chirurgia parodontale osteo-resettiva arcata superiore ed inferiore.

- II° Rivalutazione parodontale e rivalutazione finale.

- Finalizzazione protesica definitiva con arcata superiore in metallo-ceramica 17-X-X-14-13-XX-21-22-23-24-25-X e arcata inferiore 35-34-33-32-31-41-42-43-44-45.

- Night guard.

- Inserimento del paziente in un programma di mantenimento.

SEQUENZA OPERATIVA PROTESICA

Rilievo delle impronte per modelli studio e della cera di R.C. per la costruzione del provvisorio prelimatura.

− Impronte di precisione per il confezionamento di perni moncone degli elementi dentali 44-45 in R.C.

− Build-up in composito, nella seduta della preparazione protesica preliminare, degli elementi dentali 17-14-13-21-22-23-24-35-34 e cementazione perni moncone 44-45.

− Applicazione del primo provvisorio prelimatura sugli elementi 17-X-X-14-13-X-X-21-22-23-24-25 e 35-34-33-32-31-41-42-43-44-45.

− Impronte, arco facciale e registrazioni occlusali in R.C. per il confezionamento di un secondo provvisorio armato.

− Applicazione del secondo provvisorio.

− Interventi di chirurgia parodontale osteoresettiva arcata superiore ed inferiore.

− Impronte definitive di precisione con cucchiai induviduali.

− Arco facciale di trasferimento e registrazioni occlusali in R.C.

− Prova clinica delle travate metalliche con jig in pattern e paste rivelatrici.

− Prova biscotto con verifica occlusale ed estetica.

− Impronta di posizione e arco facciale per il rimontaggio dei modelli in articolatore.

− Finalizzazione delle ceramiche e cementazione definitiva.

− Contollo occlusale post cementazione e applicazione night guard.

TERAPIE PREPROTESICHE

Dopo aver eseguito la preparazione parodontale iniziale con istruzione e motivazione all’igiene orale si e’ proceduto alla estrazione degli elementi dentali 15, 27 e 28. Successivamente alla cura delle carie degli elementi dentali 22-33-43, alla terapia endodontica del 21, ai ritrattamenti endodontici ed al confezionamento dei perni moncone in oro degli elementi dentali 44-45.

PROVVISORI PRELIMATURA

L’aumento della D.V. rilevato con la R.C. ha permesso, come evidenziato sul modello superiore, di segnalare gli aumenti occlusali ed incisali dei monconi di ponte che hanno subito, causa il bruxismo una marcata usura con notevole perdita di tessuto dentale. Prima della preparazione preliminare saranno eseguiti i build-up dei monconi di ponte in resina composita.

PREPARAZIONE PROTESICA PRELIMINARE

Si procede nella stessa seduta ai build-up in composito degli elementi dentali 17-14-13-22-23-24-35-34, alla cementazione dei perni moncone in oro in posizione 44 e 45, alla ricostruzione preprotesica con perno prefabbricato e composito dell’ elemento dentale 21, alla estrazione degli elementi dentali 12 e 11, al riempimento alveolare con biomateriale ed innesto epitelioconnettivale prelevato dal tuber maxillae sx, alla preparazione protesica preliminare superiore ed inferiore ed alla ribasatura e cementazione dei provvisori prelimatura nel rispetto dell’ aumento della D.V. definita con la realizzazione dei provvisori prelimatura.

RIVALUTAZIONE AL MOMENTO DELLE IMPRONTE PER IL II° PROVVISORIO

Situazione clinica a trenta giorni dalla preparazione protesica preliminare e dall’ innesto epitelioconnettivale, momento in cui saranno eseguite le impronte di precisione e le registrazioni intermascellari per il confezionamento di un II° provvisorio armato.

REGISTRAZIONI INVIATE AL LABORATORIO

L’arco facciale di trasferimento, le impronte in alginato dei I° provvisori, le impronte di precisione in polietere dell’arcata superiore e inferiore, la cera di R.C. serviranno al laboratorio per il confezionamento del II° provvisorio armato.

CERATURA DEL II° PROVVISORIO

Il paziente chiede di simulare con il II° provvisorio la presenza di un dente in piu’ nel II°, III° e IV° quadrante, al fine di valutare il miglioramento della funzione masticatoria che deriverebbe dall’ inserimento di un impianto in ognuno di questi quadranti. Il paziente in seguito decidera’ di non procedere con la terapia implantare e verra’ mantenuto nel definitivo l’ elemento 26 in estensione solo per motivi estetici.

FINALIZZAZIONE DEL II°PROVVISORIO ARMATO

Il II°provvisorio armato, viene confezionato nella cura del dettaglio occlusale e nel rispetto dei tessuti marginali con la verifica e l’ottimizzazione della mantenibilità’ igienica degli spazi interdentali.

CEMENTAZIONE DEL II°PROVVISORIO

Si apprezza una buona integrazione del provvisorio a livello marginale malgrado si osservi la presenza di difetti tissutali confermati dai sondaggi parodontali. A distanza di tre mesi il paziente riferira’ di non apprezzare un significativo miglioramento della capacita’ masticatoria con l’aggiunta delle estensioni ai provvisori inferiori in posizione 36 e 46.

RIVALUTAZIONE PARODONTALE

CHIRURGIA OSTEO-RESETTIVA

I lembi a riposizionamento apicale ricreeranno i corretti rapporti osteoparodontali con la risoluzione delle anatomie inverse interpapillari e la riduzione dei sondaggi parodontali. Le estensioni in posizione 36 e 46 sono state eliminate per ricostituire una situazione occlusale e funzionale assimilabile alla riabiliatazione protesica definitiva e per evitare il rischio di sovraccarichi funzionali sui pilastri terminali.

INNESTO CONNETTIVALE

Il collasso tissutale vestibolare a livello dell’ elemento di pontic in posizione 15 rende piu’ difficoltose al paziente le normali manovre di igiene orale provocando accumulo di placca batterica e residui alimentari. Viene così eseguito al fine di colmare la deiscenza vestibolare, un prelievo epitelio-connettivale dal tuber maxillae sx, che successivamente disepitelizzato, sara’ innestato a livello della zona di pontic 15-16.

RIVALUTAZIONE AL MOMENTO DELLE IMPRONTE DEFINITIVE ESAME PARODONTALE

RIVALUTAZIONE AL MOMENTO DELLE IMPRONTE DEFINITIVE - STATUS RADIOGRAFICO

TERAPIA ENDODONTICO-PREPROTESICA

Radiograficamente si apprezza una lesione periapicale sull’elemento dentale 14, confermata da vitalitytest e pulp-test elettrico.

Sarà quindi eseguita la terapia endodontica e la ricostruzione preprotesica in resina composita.

RIVALUTAZIONE AL MOMENTO DELLE IMPRONTE DEFINITIVE

Si evidenzia un ottimo stato di salute parodontale prima delle impronte definitive di precisione.

RIVALUTAZIONE AL MOMENTO DELLE IMPRONTE DEFINITIVE

Vengono inserite doppie fibre intrasulculari di retrazione nel solco degli elementi dentali dell’arcata superiore ed inferiore per lo spiazzamento dei tessuti marginali prima dell’impronta di precisione definitiva.

IMPRONTE DEFINITIVE

Sono state rilevate doppie impronte definitive in polietere con dei cucchiai individuali.

REGISTRAZIONI INVIATE AL LABORATORIO

L’arco facciale di trasferimento, le impronte in alginato dei II° provvisori, una cera in R.C. tra i monconi superiori ed il II° provvisorio inferiore, una cera di R.C. tra i monconi superiori ed inferiori, le impronte di precisione in polietere definitive con i cucchiai individuali, consentiranno al laboratorio di sviluppare i modelli master, di montarli correttamente in articolatore e di ottenere informazioni significative per la ceratura d’analisi.

MODELLI MASTER MONTATI IN ARTICOLATORE

Il montaggio crociato dei modelli master in articolatore con i modelli dei II° provvisori permette di individualizzare gli aspetti dinamici mandibolari con la costruzione di una chiave in pattern resin sul piatto dell’ asta incisale che determinerà la guida incisiva e le guide canine. Questo aspetto sarà di ausilio al laboratorio nalla funzionalizzazione della ceratura d’ analisi.

PROGETTO TECNICO

Con l’ausilio dei modelli dei II° provvisori montati in articolatore il laboratorio inizia la costuzione della ceratura d’analisi verificando ed ottimizzando forme e linee del II° e V° sestante.

PROGETTO TECNICO E CERATURA FUNZIONALIZZATA

Con la ceratura d’analisi si valutano le posizioni, le forme ed i rapporti fra gli elementi dentali, definendo così la miglior soluzione estetico-funzionale delle future ricostruzioni odontoprotesiche.

CERATURA FUNZIONALIZZATA

La funzionalizzazione si concretizza nella ricerca della stabilita’ occlusale ottimizzando l’ anatomia occlusale dei quadranti posteriori e la funzione nei movimenti dinamici mandibolari.

STRUTTURE NEI MODELLI

Le fusioni inserite sui modelli master indentate con un vallo in resina pattern ci daranno informazioni relative al loro corretto alloggiamento intraorale e al corretto rapporto interarcata delle stesse. Sono state pianificate le separazioni delle fusioni a livello 13/14 e 23/24, per procedere dopo la prova biscotto a delle saldature secondarie.

PROVA FUSIONE

Si evidenzia il buon rapporto delle travate con i tessuti marginali e tramite il vallo in resina pattern il corretto rapporto interarcata delle strutture in prova.

CONTROLLO CLINICO DELLE STRUTTURE

Con paste rivelatrici all’ossido di zinco ed eugenolo si apprezza il buon adattamento marginale ed interno delle strutture in prova.

CERAMICHE BISCOTTO NEI MODELLI

Vengono consegnati dal laboratorio i modelli con le ceramiche pronte per la prova biscotto.

PROVA BISCOTTO

Si apprezza una buona integrazione estetica della ricostruzione con i tessuti marginali con denti di forme e proporzioni adeguate. Viene valutata in prova biscotto anche la mantenibilià igienica della futura ricostruzione odonto-protesica con floss e scovolini dedicati.

BILANCIAMENTO OCCLUSALE

Aspetti del bilanciamento occlusale statico e dinamico delle protesi in prova biscotto. Il paziente riferisce confort sia nei movimenti di apertura e chiusura mandibolare, nei movimenti mandibolari di protrusione e lateralita’ dx e sx.

ESTETICA E SORRISO

Si apprezza una buona integrazione estetica con il sorriso ed i rapporti oro-facciali malgrado si evidenzino le lunghezze eccessive degli apici cuspali di 13 e 23 ed una loro eccessiva versione vestibolare. L’asse di inclinazione dei due incisivi centrali, non corretto, determina un inestetismo che verra’ risolto.

REGISTRAZIONI INVIATE AL LABORATORIO

Una chiave occlusale superiore ribasata in pattern resin darà al laboratorio l’esatta posizione delle strutture superiori che dovranno essere splintate con saldature secondarie. L’arco facciale di trasferimento e l’impronta superiore ed inferiore di posizione in prova biscotto permetterà al laboratorio di montare correttamente i modelli in articolatore e valutare la competenza delle ricostruzioni in rapporto ai tessuti marginali.

FINALIZZAZIONE PROTESICA NEI MODELLI

Dopo le prove cliniche nella fase della prova biscotto, vengono costruiti dei modelli di posizione che serviranno al laboratorio per finalizzare le ceramiche. Sara’ dedicata particolare attenzione alla ottimizzazione dei rapporti con i tessuti marginali e alle caratterizzazioni per offrire naturalezza alle ricostruzioni protesiche.

IMMAGINI INTRAORALI FINALI

In uno stato di salute parodontale si evidenzia una buona integrazione estetico-funzionale della riabilitazione protesica in metallo-ceramica definitiva.

FINALIZZAZIONE PROTESICA NEI MODELLI

Valutazione finale delle ceramiche nei rapporti dinamici in articolatore.

IMMAGINI INTRAORALI FINALI

Un buon bilanciamento occlusale sia nei movimenti statici che dinamici dà al paziente un notevole confort masticatorio.

IMMAGINI INTRAORALI FINALI

Aspetti e dettagli intraorali ed occlusali delle ricostruzioni in metallo-ceramica definitive.

IMMAGINI EXTRAORALI FINALI

Si apprezza un buon equilibrio con il sorriso delle riabilitazioni protesiche definitive ed una naturale integrazione delle stesse in relazione ai rapporti oro-facciali.

STATUS RADIOGRAFICO FINALE

MODELLI FINALI MONTATI IN ARTICOLATORE

Replica in articolatore della riabilitazione odonto-protesica definitiva.

VALUTAZIONE FINALE DEL CASO

Esame stomatologico

– Il ristabilimento della funzione masticatoria in assenza di sintomatologia della A.T.M., il confort del paziente in assenza di odontalgie, mobilità dentale e lesioni dei tessuti molli, con ricostruzioni protesiche ben integrate a livello tissutale con una sufficiente banda di tessuto cheratinizzato evidenziano una condizione generale di salute stomatologica.

Esame occlusale

– Le riabilitazioni protesiche interagiscono, in occlusione statica con un rapporto dentale cuspide-cresta marginale in II° classe di Angle neI settori diatorici. In occlusione dinamica si apprezza una guida incisiva sostenuta da incisivi centrali e laterali, in lateralità SX una guida canina ed in lateralità DX una funzione di gruppo.

Esame parodontale

– L’aspetto tonico dei tessuti marginali, confermato dai sondaggi parodontali inferiori o uguale a 3mm, indici di placca inferiori al 20% e di sanguinamento inferiori al 10%, evidenziano lo stato di salute parodontale.

Esame radiografico

– Lo status RX finale evidenzia la competenza delle ricostruzioni protesiche in paziente con supporto parodontale sano ed in assenza di lesioni endodontiche.

CONSIDERAZIONI FINALI SUI RISULTATI OTTENUTI

• Con la terapia causale, l’ istruzione e la motivazione all’ igiene orale, la terapia conservativa, endodontica, chirurgica e preprotesica si e’ riusciti a mantenere dei monconi protesici, nella maggior parte vitali, in un paziente bruxista con supporto parodontale ridotto.Con ricostruzioni competenti e bilanciate in metallo-ceramica l’ obiettivo di ripristinare la funzione masticatoria in uno stato di salute endodontica e parodontale ed in una condizione di confort generale del paziente e’ stato raggiunto.

• Si e’ ottenuto inoltre una soddisfacente integrazione estetica delle ricostruzioni con il sorriso dando il giusto risalto al gruppo frontale superiore ed inferiore che permette al paziente di sorridere senza condizionamenti ed inibizioni.

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