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XXIX Congresso Internazionale AIOP

PER I SOCI ATTIVI AIOP IL CORSO PRECONGRESSUALE E’ GRATUITO

Il congresso avrà un programma ancora una volta impostato per dare informazioni concrete ed aggiornate su un tema "caldo" e di grande attualità, il titolo del congresso infatti è:

EXTREMA RATIO. COMPLICANZE, FALLIMENTI E RITRATTAMENTI IN ODONTOIATRIA PROTESICA

Quante volte con il "senno di poi" ci siamo resi conto che avremmo potuto evitare qualche dispiacere a noi stessi, ai nostri collaboratori e ai nostri pazienti?

Anche se l’esperienza è la maestra migliore ...preferiamo imparare dai nostri errori o da quelli occorsi ad altri?

Se ritenete sia utile ed interessante prevenire, gestire e porre riparo alle complicanze ed ai fallimenti in protesi, sia su pilastri naturali che su impianti; se credete che il tempo dedicato alla soluzione degli imprevisti, durante o dopo un trattamento protesico, possa essere impiegato in modo più proficuo...allora il congresso Internazionale AIOP è l’evento che fa per voi.

Se poi credete nel lavoro di team...: i corsi per gli odontotecnici, il corso per gli igienisti e per gli assistenti di studio, il corso di protesi rimovibile e su impianti , i workshops aziendali, il premio Polcan ed il premio Martignoni....tutto pensato per l’upgrade dell’intero team protesico.

Domande e Risposte

G. Di Febo:
Alla base di tanti fallimenti della ceramica in zone anteriori non ci sono spesso guida troppo ripide e che costringono il paziente ad un “bite a vita”? Come regolare la guida anteriore?
Sicuramente una guida non adeguata può contribuire al fallimento di ricostruzioni protesiche anteriori. Personalmente preferisco regolare la guida anteriore clinicamente e non meccanicamente sull’articolatore. La valutazione e, quindi la regolazione dei provvisori assumono un ruolo fondamentale nel gestire l’impostazione di una guida corretta prima della realizzazione protesica definitiva.

Nel caso di occlusione patologica (bruxista) con forte riduzione della dimensione verticale di occlusione (e conseguente altezza dei pilastri), dovendo affrontare una riabilitazione totale fissa quanto è più importante il restauro di una corretta dimensione verticale con evidenti complicazioni di de cementazioni o frattura dei pilastri piuttosto che un parziale ripristino della dimensione a tutela delle complicanze suddette?
A mio parere il ripristino di una corretta dimensione verticale è sempre preferibile. Per ridurre eventuali complicazioni è fondamentale che lo schema occlusale sia correlato alla parafunzione ed, inoltre, come prevenzione, l’uso di un night-guard potrà essere di grande utilità.

Nelle sue statistiche riporta una percentuale di de cementazioni pari al 3% dopo molti anni di osservazione. Che tipo di cemento utilizza? Ritiene giustificata l’affermazione secondo la quale l’ossifosfato sarebbe un cemento morto?
Nei dati mostrati le decementazioni sono state 3 su 948 pilastri esaminati e quindi non il 3% ma il 3,19% degli elementi persi a 20 anni (94). Nelle statistiche mostrate tutti gli elementi protesici erano cementati con ossifosfato. Tale tipo di cemento viene da me ancora largamente utilizzato, con grandissima soddisfazione di risultati nei casi di metallo-ceramica, per cui non ritengo, al momento, giustificata l’affermazione secondo la quale sarebbe un cemento morto.

M. Zilli
Ha mostrato una frattura della travata, la causa di tale incidente potrebbe essere multipla: costruzione e disegno dell’odontotecnico o forze occlusali. Non pensa che la soluzione da lei adottata abbia le stesse probabilità di fallimento? Non avrebbe dovuto usare il Panavia sotto diga, in una situazione palatale difficile?
Capire la ragione della frattura di una travata è impossibile, l’unica soluzione è trovare un modo di far sopravvivere la protesi, modo che è legato all’inventiva e all’esperienza dell’operatore. La scelta di non usare la diga è legata alla possibilità di controllo dei fluidi anche senza diga. Può darsi, anzi sicuramente, la soluzione adottata non è una soluzione “ideale”, ma è un compromesso utile a prolungare la vita della protesi. E’ ancora, come sempre nei trattamenti protesici, un discorso di “bilanciamenti”, tra rischi del paziente, rischi introdotti da noi, costi e benefici.

Come è possibile individuare una decementazione di un elemento pilastro non vitale intermedio di un ponte esteso?
Si tratta della situazione più complicata, se il pilastro fosse vitale la sensibilità potrebbe essere un buon indizio, altri indizi possono essere l’infiammazione del margine gengivale dovuta al cambiamento della flora microbica, o anche il cattivo odore quando si soffia con l’aria e il cattivo sapore che può percepire il paziente, così come la possibile micromobilità.
Purtroppo il rischio che questa evenienza sfugga all’osservazione è estremamente elevato.

Turillazzi
Attuali considerazioni sull’affidabilità della zirconia: è davvero il materiale del futuro?
L’affidabilità della zirconia dipenda dalla tecnica con cui viene prodota e lavorata. Oggi sul mercato abbiamo tipi di zirconia con traslucenza sempre maggiore, e tanto più si va verso la trasulcenza tanto meno la zirconia è affidabile. Penso che probabilmente non è il materiale del futuro, o forse lo è per quanto riguarda i ponti, ma la protesi del futuro sarà una protesi di elementi singoli, non di ponti. Inoltre credo che finchè la zirconia non sarà cementabile con materiali adesivi non potrà essere considerata il materiale del futuro.

Atti del Congresso

Dott. Di Febo, Dott. Zilli, Odt. Bonfiglioli

Le complicanze ed i fallimenti nei casi protesici sui pilastri naturali: Prevenzione e trattamento clinico ed odontotecnico

Dott. Alberto Fonzar

Introduzione all’argomento; complicanze Vs. fallimenti in implantoprotesi: aspetti biologici e biomeccanici

Dott. Giuseppe Allais e Odt. Walter Gebhard

I Fallimenti, prevenzione e trattamento clinico ed odontotecnico

Dott. Stefano Valbonesi

Complicanze Vs. fallimenti in odontoiatria estetica: aspetti biologici e biomeccanici

Ulf Kruegher-Janson Odt Paul Fiechter

Le Complicanze, Prevenzione E Trattamento Clinico E Odontotecnico

Dott. Luca Landi, Dott. Paolo Manicone

Le Complicanze, Prevenzione E Trattamento Clinico E Odontotecnico

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E PER UN "PIACEVOLE APPRENDIMENTO" AIOP HA PENSATO PER VOI....PER NON DIMENTICARE.....


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